Grafo LinksE’ da mesi che ne parlo e soprattutto è da mesi che approfondisco la questione. Questo rende obsoleti gran parte dei concetti che ho espresso in proposito e fa si che sia necessaria un’ulteriore rivisitazione delle mie teorie sui links e le lingue.

Mi ripropongo, dunque, in questo articolo di spiegare a me stesso a chi mi segue cosa penso a proposito del passaggio di informazione, sottolieando che qui si analizzerà unicamente la parte che lo lega ai links, evitando, dunque, di parlare di tutte le altre informazioni utili ai motori di ricerca, come: whois, struttura e traffico.

I links sono di vitale importanza sia per il SEO (a cui si inculca fin da piccolo il concetto che il link da un boost al sito), sia per il motore di ricerca. Tramite questo sistema, infatti, il motore può conoscere vari aspetti di un sito, semplicemente legandolo ai vari siti da cui è linkato e ai vari siti che lui stesso linka.

Forza: intensità, direzione e versoIl link, però, non si ferma ad un mero boost, ma è una sorta di contenitore di informazioni vettoriale. E’ già più sensato individuarlo come una Forza completa (una precisazione inutile la mia perché le Forze sono sempre in questa natura, nonostante da tempo il SEO medio sia convinto del contrario), una forza che sia caratterizzata da un’intensità, da una direzione e da un verso.

Partiamo, dunque, dall’ipotesi che ogni link sia individuato unicamente da queste 3 grandezze e vediamo come questo link sia di gran lunga più complesso di quanto si pensi.

Definiamo per esempio l’intensità di un link come quel valore che ne indica il boost che questo avrà sulla pagina linkata; definiamo il verso e la direzione come ciò verso cui punta il link in uno spazio multidimensionale.

Non importa quali siano nella realtà dei motori di ricerca queste dimensioni (se siano lingue, temi o altro), in questo momento, ci interessa capire che qualunque link ha un boost determinato dall’intensità, ma altresì una direzione e un verso su cui questa intensità viene applicata, spostando il nostro oggetto (la pagina) verso un determinato luogo.

Noi come SEO non puntiamo ad uno spostamento della pagina, ma ad uno spostamento mirato.

Dunque, già vedendo un link come una forza dotata di intensità, direzione e verso, è possibile intuire 3 concetti fondamentali:

  1. non basta linkare una pagina per ottenere un buon posizionamento, ma bisogna far si che il link abbia una direzione è un verso ben determinati, altrimenti potremmo ottenere come risultato quello di allontanarci dal nostro obiettivo.
  2. non esiste una penalizzazione assoluta per i motori di ricerca, ma esistono penalizzazioni relative: ovvero penalizzazioni determinate da un mancato obiettivo. L’inserimendo di un link che ci sposta nella direzione sbagliata è una penalizzazione relativa, in quanto ci allontana dall’obiettivo che c’eravamo prefissati, ma ci avvicina certamente verso qualcos’altro. Nonostante ciò, questo qualcos’altro può benissimo essere non solo totalmente inutile per noi, ma anche nocivo.
  3. è inoltre chiaro che la “penalizzazione” non è dovuta all’intensità del link, ma alla sua direzione e che per il raggiungimento dell’obiettivo, conta più la direzione verso cui puntiamo, rispetto all’intensità con cui vi stiamo puntando.

Il compito di un webmaster preparato non è quello di linkare una pagina web, ma quello di capire verso cosa il link ci porterà.

Detto questo, scordatevi per sempre dei link come Forze vettoriali. Mi spiego meglio: è probabile che il concetto usato dai motori di ricerca sia in ogni caso quello del link come forza vettoriale (in fondo Low ci insegna che le matrici e gli angoli sono molto apprezzati dai motori di ricerca anche nei campi più impensati), ma limitarci a questo potrebbe essere controproducente ed attualmente a noi importa di più l’informazione dietro ai links, rispetto al lato matematico di questi ultimi.

Links: informazioniConcentriamoci dunque sui links definendoli sempre come vettori, ma privi di direzione e verso: vettori che contengono unicamente intensità e informazioni.

L’intensità è come al solito il lato più semplice ed è sempre definibile come la spinta che una pagina riceve.

Le informazioni invece diventano la nostra direzione e il nostro verso ed indicano verso cosa ci stiamo spostando.

Come molti di voi sapranno l’informazione di cui preferisco parlare è quella legata alla lingua. Questa infatti è l’informazione di cui ci possiamo rendere conto più facilmente, realizzando, per esempio, un semplice test come quello di Davide Pozzi (Tagliaerbe). In generale è facile sperimentare che una pagina con contenuti scritti nella lingua A, linkata principalmente ed in modo massiccio da pagine con contenuti (e/o BackLinks) nella lingua B, verrà considerata dal motore di ricerca come una pagina scritta nella lingua B. Ed è altresì chiaro come questa non sia una penalizzazione assoluta, ma piuttosto una penalizzazione relativa al nostro obiettivo. Questo perché in genere l’obiettivo di tutti i siti in lingua A è quello di posizionarsi per termini in lingua A e soprattutto nei motori di ricerca in lingua A, invece per questi siti trovarsi posizionati per termini in lingua B è del tutto inutile.

La colpa, però, non è del motore di ricerca. Siamo noi che abbiamo passato un’informazione sbagliata.

Un’altra informazione tenuta in considerazione dai motori di ricerca e passata (anche) tramite links è il tema. Questo, infatti, caratterizza la nostra pagina e l’avvicina o l’allontana rispetto a determinate parole chiave. Dubito, che su questo ci sia molto da dire, in quanto è molto immediato da comprendere qual’è l’interesse che lega questa informazione al motore di ricerca. E’ forse più difficile individuare come faccia il motore di ricerca a determinare quanto si sia vicini o lontani da una determinata tematica.

Su questo io ho solo vaghe teorie e, dunque, vi consiglio di non fidarvi di ciò che dirò in proposito e spero che sia qualcuno di voi a fornirmi una spiegazione migliore.

Penso che tutte le informazioni passate tramite links siano organizzate in uno spazio multidimensionale che individua una pagina come un punto in questo spazio. Non esiste, dunque, l’informazione singola del tipo:

  1. Lingua: inglese
  2. Tema: cucina

Piuttosto esiste un’informazione composta da tutte le voci possibili e dalla percentuale in cui ogni voce è vera (tramite la logica Fuzzy).

L’obiezione che può essere posta in questo caso è:

ma se la logica dei motori di ricerca non è booleana ma di tipo fuzzy, allora perché i links in lingua inglese verso una pagina italiana le fanno perdere posizioni nei motori di ricerca italiani? Questi dati sulla lingua italiana, infatti, non vengono persi e non sono nemmeno in minor numero rispetto a prima, quindi se prima la mia pagina era al primo posto su una serp e aveva 50 links italiani e 0 inglesi e adesso è 57esima in serp e ha 67 links italiani e 565 inglesi, perché c’è stata una “penalizzazione”? La mia pagina non è meno italiana di prima, è solo più inglese!

Ricordando che io non conosco la verità su queste questioni, vi propongo la mia teoria, per cui il fattore linguistico è composto da pesi che vengono distribuiti in proporzione alla lingua principale. Quindi nel caso dell’esempio, è vero che la pagina web non ha perso links italiani (anzi ne ha anche qualcuno in più rispetto a prima), ma questi links essendo in minor numero rispetto a quelli inglesi spostano maggiormente la pagina nel settore inglese, allontanandola da quello italiano.

La stessa cosa accade nel caso del tema.

Ci sono altre informazioni passate tramite il link. Quelle che in genere vengono definite il trust di un sito e che in sostanza attribuiscono un valore di coerenza sia al sito, che a noi quando veniamo linkati.

Su questo settore ho una conoscenza bassissima, ma dall’opinione che mi son fatto in proposito il trust può benissimo essere passato come valore fuzzy singolo e non come valore composto dalle varie informazioni che lo hanno creato. Questo valore però comprenderà in sé tutti quei dati che definiscono la coerenza di un sito e lo allontanano o lo avvicinano allo spam. Dunque informazioni di whois, di struttura e probabilmente di traffico.

Teoria dei GrafiMa di questi sarà bene parlare la prossima volta, insieme ad un approfondimento sulla teoria dei grafi, che sebbene strettamente legata ai concetti espressi in questo articolo, ho preferito non menzionare perché non essenziale nella definizione di link come passaggio di informazione, ma indispensabile nel passaggio di informazione.