Faye WongDato che non è bello ciò che è bello, ma è bello ciò che piace, il motore di ricerca ha la necessità di basarsi su ciò che piace per capire ciò che è bello.

Detto ciò verrebbe spontaneo parlare di traffico e links, ma preferisco sorprendervi e deviare l’argomento su qualcosa di meno visibile, meno concreto e, forse, esistente solo nella mia mente perversa: la moda.

Cominciamo subito con un piccolo esempio.
Ipotizziamo di creare oggi stesso un sito che tratti un tema inesistente e che si basi su keywords inesistenti. Nonostante Google non sia un motore di ricerca semantico, attribuisce in genere una correlazione tra keywords dello stesso settore per capire di cosa sta parlando un sito e se questo ha più o meno diritto di essere presente ai vertici di una determinata serp. E’ in sostanza lo stesso principio di espansione della query di cui si parla da un pò e che Giorgio Taverniti ha spiegato molto bene, forse in modo poco tecnico, ma chiaro anche ai SEO alle prime armi. In ogni caso va precisato che l’espansione della query non è uno strumento creato per i SEO, ma è piuttosto uno strumento che permette ai motori di ricerca di correlare più argomenti tra di loro.

Come nel caso dei BackLinks è plausibile ipotizzare l’esistenza sia di una correlazione visibile (quella che otteniamo utilizzando il codice ~ prima della query) sia una correlazione invisibile. In ogni caso sia la prima che la seconda hanno il compito di stabilire il grado di pertinenza di una pagina web rispetto ad una determinata query o quanto meno ad una determinata tematica.

ClustyGiusto per evitare sterili teorizzazioni e fornire qualche strumento utile per il posizionamento, consiglio a tutti gli amanti dell’espansione della query l’utilizzo di clusty.com. Per chi non sapesse di cosa si tratta, clusty è un motore di ricerca che si basa sul keyword clustering e che quindi a differenza di Google & Co. è un pelo più vicino ad un motore di ricerca semantico, quanto meno come livello di coerenza nei risultati. Consiglio a tutti la lettura di questo interessantissimo articolo di Federico Riva in cui spiega il funzionamento di clusty.com.

Io personalmente uso questo motore di ricerca per l’espansione della query. Vi spiego come fare, ma dato che è molto semplice, credo che ci capiremo al volo. Cercate la keywords che vi interessa tramite clusty.com (io per esempio sto cercando la parola Moda) e guardate alla vostra sinistra. Clusty vi fornirà l’elenco di Topics che secondo lui sono correlati a quella data query.

Nel mio caso ha ritenuto opportuno correlare la query Moda alle seguenti keywords (Tematiche):

-> Fashion (70)
-> Italy (34)
-> Fotos (17)
-> Fabrics, Quilt (13)
-> Accessories, Handbags (11)
-> Abbigliamento (9)
-> Music (7)
-> Alta Moda (10)
-> Store (7)
-> New York City (5)

Ogni Topics può essere espanso e si possono ulteriormente ampliare le keywords correlate: uno strumento molto utile se usato opportunamente e soprattutto se abinato ad un tool di Keyword Suggestion come SEO Book ed al classico dizionario dei sinonimi e dei contrari.

Ma, adesso che vi ho fornito qualcosa di pratico con cui sbizzarrirvi, torniamo al tema principale: che c’entra con tutto ciò la Moda?

Nell’esempio di partenza vi ho detto di ipotizzare la creazione di un sito che affronta una tematica del tutto nuova, con quindi nuove keywords ed uno slang leggermente diverso da quello degli altri siti nella stessa lingua: è possibile pensare che questo primo sito influirà sulla Moda delle nuove SERP che sta creando, suggerendo al motore di ricerca l’opportunità di correlare determinate keywords ad altre appartenenti allo stesso settore.

E’ quindi possibile ipotizzare l’esistenza di algoritmi che si occupino di gestire la Moda ed è altrettanto possibile pensare che siano questi algoritmi a fornire numerose informazioni a Google, come per esempio le informazioni su tema, lingua e “livello di spam“, sono tutte informazioni che vengono sia create onPage che offPage, sia tramite i contenuti della pagina, sia tramite i links alla pagina. Ovvero l’idea di lingua, l’idea di tema e l’idea di spam non sono idee stabili nel motore di ricerca, bensì idee che possono subire leggeri cambiamenti tramite fattori onPage e offPage. Così dopo la creazione del termine SEO, questo è entrato a far parte di varie lingue e di determinati temi come: marketing, google, msn, yahoo, webmaster, internet, blog e così via.

Effetto FarfallaCiò che voglio affermare è che non si deve pensare ad un motore di ricerca solo come ad uno strumento di catalogazione che si basa su una determinata concezione di lingua, tema, etc.. Un motore di ricerca è uno strumento che subisce profonde variazioni al variare della Moda. Così per esempio la creazione di una nuova tecnologia può sconvolgere le vostre SERP perché in genere prevede, sia uno spostamento di interesse, sia la creazione di una nuova terminologia ad essa correlata.

D’altronde: Il battito d’ali di una farfalla in Brasile può provocare una tromba d’aria nel Texas.